sabato 6 febbraio 2016

Estratti di Frutta e Verdura per le 4 Stagioni Con 100 ricette di succhi freschi sani e naturali - recensione

Negli ultimi anni sempre più spesso si sente parlare di succhi di frutta e verdura e il loro utilizzo è diventato un fenomeno quasi di moda ormai ma la loro diffusione non è un'invenzione recente ma risale a diversi anni fa. Pionieri nell'utilizzo di estratti di frutta e verdura sono stati due noti medici: il dott. Max Gerson ( di cui spesso si sente parlare per la tua innovativa terapia naturale anticancro) e Norman Walker.
Si deve a Norman Walker, pioniere del anche del fenomeno crudista la diffusione dei succhi estratti a freddo, in particolare grazie al suo libro  “Fresh Vegetable and Fruit Juices” , tradotto anche nella versione italiana. Quest'ultimo dopo averlo sperimentato su se stesso capì che un colon sano e pulito grazie anche alla pratica dei succhi può rigenerare e rivitalizzare l'organismo intero e far in tal modo fronte ad numerose malattie anche molto gravi.
Il dott. Max Gerson insieme ad altri importanti accorgimenti di dieta e integrazione ha introdotto nelal tua terapia l'utilizzo massiccio di estratti di frutta e verdura (fino a 10 succhi freschi al giorno!).
I succhi giocano un ruolo fondamentale nel Metodo Gerson. Il dottor Gerson era convinto che se le verdure venivano macinate e mescolate prima di essere pressate, spremute, i nutrienti venivano esaltati dalla presenza della mela.
L’acido malico presente nelle mele aumenta la potenza dei nutrienti delle verdure.
Questo è il motivo per cui nei 10 succhi che ogni giorno la persona deve bere vi è sempre questo importante frutto.
I succhi freschi sono infatti come dei "costruttori" e rigeneratori del corpo, forniscono alle cellule la "materia viva" che le rigenera e fortifica. I succhi vanno bevuti subito, altrimenti si attua un processo di ossidazione che li farà deperire in poco tempo, e quindi ne verranno perse le proprietà nutrizionali e curative.
Diverso è inoltre il ricavare gli stessi benefici dalla frutta fresca, altrettanto salutare, ma che implica un lavoro di digestione e assimilazione, quindi un ulteriore dispendio energetico, decisamente più lungo da parte dell'organismo.


Fatta questa premessa introduciamo il libro di Marco Dalboni “ Estratti di Frutta e Verdura per le 4 Stagioni – che colpisce già per l'accattivante copertina e le immagini in esso contenute molto belle colorate e ispiranti per tutti coloro che sono alla ricerca di ricette di succhi semplici da riprodurre ma molto originali e gustose.
Il libro contiene bel 100 ricette di succhi freschi sani e del tutto naturali.
La nostra alimentazione moderna è sempre più veloce e povera di nutrienti importanti come vitamine, sali minerali complessi, enzimi e questa deprivaione di sostanze importanti col tempo porta a numerosi problemi di salute e disagi più o meno gravi. Così gli estratti di frutta e verdura rappresentano un sistema molto utile per fornire al nostro organismo tutti questi nutrienti che normalemnte non assumeremo con l'alimentazione ordinaria.
Coi tempi di vita moderni sempre più caotici e frenetici gli estratti diventano un modo gustoso salutare ed intelligente per fare colazione oppure per pranzare portandosi dietro al lavoro l'estratto che può essere preparato anche la sera precedente e messo in frigo. Altra idea per conservarlo è quello di aggiungere poco acido ascorbico.
L'utilizzo quotidiano di estratti di frutta e verdura è utile per regolarizzare il metabolismo e i processi digestivi e per depurare organi come reni e colon riequilibrando la loro funionalità
Questo libro davvero unico nel suo genere e molto interessante ci spiega molto bene cosa sia un estratto ossia in poche parole (ma vi consiglio di leggere il testo molto più approfondito ed esplicativo) si tratta di un succo ottenuto attraverso un processo di “estrazione” per pressione, cioè esercitando solamente, come unico processo di trasformazione, uno schiacciamento del frutto e dell’ortaggio.
L’estratto, quindi, è un cibo fluido dall'alto contenuto di complessi nutrizionali, capace, con poco dispendio di energia digestiva, di “super-nutrire” il nostro corpo e di rigenerarci. Questo sistema, come abbiamo detto lo immaginò il Dottor Gerson, inventore negli anni ‘30 di un protocollo medico per contrastare malattie come il cancro, il diabete ed altre malattie autoimmuni ed è ora tornato di grande attualità perchè purtroppo in questi anni queste patologie stanno causando la morte di molte persone anche in giovane età e le terapie ufficiali poco possono fare.
Il libro contiene utili informazioni nutrizionali, consigli e ricette per preparare deliziosi, sani e naturali succhi freschi seguendo i ritmi delle 4 stagioni. Ogni estratto, infatti, è pensato utilizzando frutta e verdura per ogni periodo dell'anno. Il libro contiene, inoltre, utili informazioni nutrizionali e consigli pratici.
Il libro è stato ideato voluto e scritto dal famoso Biobarman Marco Dalboni che svela tutti i segreti degli estratti per arricchire la tua alimentazione in modo semplice e veloce.
viene dettagliatamente spiegato come mettere negli estratti, si affronta l'argomento della differenza tra estrattore e centrifuga, si parla dei latti vegetali e di molto altro sempre accompagnato da linguaggio e immagini molto accattivanti e colorate.


Dopo di che si passa alla parte più pratica ancora con un ricettario fornitissimo e ricco suddiviso per stagioni e mesi per un totale di 96 ricette in modo da permetterti di sfruttare gli ingredienti che la natura offre in ogni momento dell’anno (le stagioni sono intese in senso meteorologico, quindi, ad esempio, la primavera inizia col primo giorno del mese di marzo).
Ogni mese offre due ricette di estratti per ogni settimana: la ricetta del mattino per la prima parte della giornata e quella del pomeriggio per la seconda parte.
Ogni ricetta è corredata dalle istruzioni per preparare gli ingredienti e dalle indicazioni sull'ordine in cui inserirli nell'estrattore. I
Per ogni stagione propone, inoltre, la ricetta di un latte vegetale, che puoi aggiungere a piacere ai tuoi estratti, e di uno short, un estratto particolarmente ricco e nutriente per i momenti in cui ti serviranno più sprint ed energia.
I consigli pratici e questa orgininale suddivisione delle ricette per mesi e orari della giornata mi hanno davvero affascinata in questo libro che consiglio a tutti di leggere oppure di regalare per gli appassionati.

Allora cosa aspettate? munitevi di frutta e verdura in preferenza biologica e tanta fantasia...un buon estrattore e buoni succhi a tutti voi!

mercoledì 20 gennaio 2016

Il Libro dei Sogni - Art Therapy



Questo libro fa parte di una ricca collana di testi dell'editore Macro C'arte dedicati all'Art Therapy e in particolare all'arte di colorare disegni molto diversi l'uno dall'altro e unici nel loro genere.


Colorare non è un'attività passiva ma sviluppa la creatività in modo del tutto naturale e si caratterizza per essere un modo di passare il tempo non solo rilassante ma ci consente di connetterci cone le parti di noi più profonde e rigenera il nostro cervello e la nostra fantasia.


Le attività creative come l'arte terapia sono utilizzate per la riabilitazione di soggetti con problematiche sia fisiche sia cognitive e sono presenti ormai anche nei programmi scolastici più avanzati. Come dice Berinie Warren  un grande esperto in materia: "nell'atto di creazione di ciascun individuo l'arte nutre l'anima, coinvolge le emozioni e libera lo spirito, e questo può incoraggiare le persone a fare qualcosa semplicemente perchè vogliono farlo.

L'arte può motivare tantissimo, poichè ci si appropria, materialmente e simbolicamente, del diritto naturale di produrre un'impronta che nessun altro potrebbe lasciare ed attraverso la quale esprimiamo la scintilla individuale della nostra umanità" (da “"Arteterapia in educazione e riabilitazione")

Sarà molto divertente poter colorare i numerosi disegni contenuti nel libro dedicati alla natura, agli animali ed i bellissimi mandala. 


La tua creatività potrà cimentarsi non solo nella scelta dei colori da utilizzare ma anche dalle tecniche e dai materiali che potrai scegliere per colorare, pennarelli, matite, acquerelli, gessetti e molto altro ancora. 


Il Libro dei Sogni sarà molto apprezzato da grandi e piccini e il suo formato e la confezione curata in ogni dettaglio lo rende molto adatto anche come regalo sicuramente assai gradito ad ogni età. 


Sempre più spesso negli ultimi tempi sono stati dedicati libri riviste e periodici all'Art Therapy perchè stiamo vivendo un periodo in cui con l'utilizzo massiccio della tecnologia, l'essere umano ha perso il contatto con la manualità e tutte quelle attività che lo rendevano soggetto attivo e creativo e non passivo.


Sarà molto divertente scegliere tra i vostri colori quelli che preferite per ciascun soggetto, creare accostamenti vivaci e armoniosi sempre nuovi.


I disegni contenuti sono veramente originali cosa che rende molto interessante e curioso il libro da sfogliare, alcune pagine poi hanno disegni stupendi parzialmente colorati da completare ed arricchire a proprio piacimento, caratteristica che lo rende ancora più speciale.

Sfogliare le pagine di questo libro è un'esperienza davvero speciale per i nostri sensi, ci fa sognare e ci aiuta a rilasciare tensioni e stress, mentre coloriamo la nostra mente di distende e il nostro corpo trova equilibrio, e affiorano emozioni e pensieri nuovo e vivi, oltre a rafforzare la nostra intuizione.

Dunque cosa state aspettando ? sia che siate all'inizio di questo hobby rilassante e artistico sia che siate già da tempo appassionati,  Il Libro dei Sogni - Art Therapy non può mancare dalla vostra collezione! 

Prendete i colori, una buon tisana, mettete su della musica rilassante fate un bel respiro e iniziate a colorare...i benefici per corpo mente e spirito non tarderanno ad arrivare.








lunedì 23 marzo 2015

Le diatesi: la predisposizione di un certo organismo a contrarre certe malattie



1) LA PSORA
— Definizione
Per Hahnemann è la più diffusa delle malattie croniche ed è indotta dalla "scabbia" (Psora = scabbia), termine che ingloba forme diverse di dermatosi caratterizzate da trasudato, desquamazione e prurito, aggravati dal calore del letto e migliorati dal fresco.
Egli individua nell'alternanza e periodicità delle manifestazioni cutanee e mucose, le caratteristiche di questa diatesi. Secondo il modello interpretativo basato sulla reattività, la psora esprime una insufficiente reattività nei confronti dell'ambiente e viene caratterizzata dal prefisso latino "ipo-", in-sufficiente.
— Eziopatogenesi
Sedentarietà,
alimentazione abbondante,
inquinamento ambientale,
stress e conflitti interiori prolungati sono i principali fattori eziopatogenetici della psora.
— Fisiopatologia
I segni principali della psora sono:
periodicità delle manifestazioni morbose a livello di cute, mucose e sierose; alternanza o sostituzione di queste manifestazioni morbose;
tendenza particolare alle parassitosi (scabbia, colibacillosi);
alterazione della termoregolazione, sia in senso "iper-" che in senso "ipo-";
manifestazioni cutanee;
manifestazioni gastrointestinali;
astenia;
aumento del senso di fame;
convalescenze lunghe dopo le malattie;
mancanza di reazione favorevole ai rimedi omeopatici scelti correttamente.
Secondo un inquadramento fisiopatologico è possibile riunire questi segni della psora in 3 fasi successive.
I stadio: l’eliminazione psorica
Si manifesta attraverso:
• la cute (dermatosi, esantemi, orticaria, sudorazione),
• le vie respiratorie (sindromi allergiche),
• l'intestino (stipsi, diarrea, colon irritabile, emorroidi)
• le vie urinarie (manifestazioni non batteriche).
II stadio: la reazione psorica
Si manifesta mediante:
• sindromi dolorose reumatiche,
• sindromi dolorose viscerali spastiche,
• sindromi congestizie,
• intolleranza al calore.
III stadio: anergia e/o sclerosi
E caratterizzato da:
• astenia,
• freddolosità,
• sclerosi vascolare,
• sclerosi articolare,
• sclerosi parenchimale.

fonte: http://www.fitofarmaceutica.it/

mercoledì 4 marzo 2015

dhea e cortisolo:un equilibrio per la vita - interessante studio del Dott. Polimeni









artDhea e cortisolo: un equilibrio per la vita.

"Il cortisolo influenza tutte le cellule del nostro organismo,garantendoci la sopravvivenza. Piccole ondate di cortisolo svolgono effetti benefici sul sistema immunitario stimolandone le funzioni antiinfettive e favorendone le azioni antinfiammatorie.

Nelle situazioni stressanti è il cortisolo(coadiuvato dall’aldosterone) che sostiene la pressione arteriosa,l’equlibrio idrico-elettrolitico, il battito cardiaco, la circolazione e l’irrorazione degli organi vitali ;l’ormone favorisce altresì l’apporto di acidi grassi e di glucosio al fine di ottimizzare la produzione energetica negli organi maggiormente coinvolti nella reazione allo stress, come cuore,polmoni, muscoli e sistema nervoso; in queste circostanze, l’ormone ci permette di fronteggiare e superare al meglio la situazione avvertita dall’organismo come pericolosa, nonché di controllare i pericolosi fenomeni infiammatori che caratterizzano la reazione allo stress. E’ grazie al cortisolo, modulatore delle catecolamine, che riusciamo ad affrontare con sicurezza ed atteggiamento mentale positivo le situazioni stressanti senza farci prendere dal panico ed a farci paralizzare dall’ansia. Infatti la percezione negativa dello stress (distress) provocata da alti livelli di adrenalina e noradrenalina,e’alla base di molte patologie come quelle cardiovascolari, le degenerative ed il cancro stesso.

Piccole dosi quotidiane di cortisolo migliorano altresì l’umore ed i processi cognitivi come la capacità di concentrazione e di memorizzare i vissuti specie in situazioni stressanti, favorendo l’ideazione, la fluidita’ e la chiarezza di pensiero;anche la  rapidità con cui si prendono decisioni importanti in situazioni ad alto contenuto di stress, la dobbiamo proprio all’azione del cortisolo.

Qualsiasi essere vivente non potrebbe vivere senza gli effetti vitali del cortisolo, soccomberebbe al minimo stress come accade in natura agli animali più deboli e vecchi. Il cortisolo viene prodotto fisiologicamente dalla zona fascicolata della corteccia(area piu’esterna) delle ghiandole surrenali.L’ormone circola nel sangue prevalentemente (pari al 94-95%) in una forma inattiva che e’ coniugata da due proteine plasmatiche(albumina e transcortina o CBG), mentre la forma libera e biologicamente attiva e’ pari al 5-6%.L’ormone viene secreto dalle ghiandole surrenali in base ad un ritmo giornaliero o circadiano con picco mattutino intorno alle 8 - 9  e minimo serale , tra le 22 e la mezzanotte.

Questa circadianità fa si che il cortisolo possa esercitare le sue funzioni vitali nel corso della giornata ed essere metabolizzato nella fase pomeridiana e serale.In questo modo tutte le cellule ne sfruttano i suoi effetti proenergetici senza essere intasate ed intossicate dalla sua azione. In queste condizioni ottimali, l’ormone puo’ esercitare le sue azioni essenziali per le funzioni cellulari senza creare danni.Il ritmo circadiano dell’ormone viene regolato da un meccanismo di autoregolazione che si realizza grazie alla presenza di alcuni recettori che sono disseminati nell’ippocampo,nell’ipotalamo ed in altre aree cerebrali.

Questi agiscono come sensori deputati a registrare i livelli giornalieri(i primi) e sotto stress (gli altri) del cortisolo ed a limitarne la produzione oltre certi valori;cio’avviene attraverso l’inibizione del CRH e dell’ACTH,liberati rispettivamente dall’ipotalamo e dall’ipofisi.In pratica,questo sistema di regolazione, si comporta come una specie di servofreno automatico che,avvertiti certi livelli ormonali,retroagisce bloccando i segnali che danno origine alla cascata.Per questo motivo e’ nominato ‘’feedback’’ o retrocontrollo negativo ed e’ comune a molti assi ormonali(ormoni sessuali ed ormoni tiroidei) con il fine di garantirne la realizzazione dei ritmi circadiani, l’armonizzazzione reciproca nonche’ la modulazione di pericolosi eccessi ormonali.

L’azione del cortisolo viene altresì regolata da altri meccanismi fisiologici:
 
-la produzione sinergica da parte delle surrenali del dhea e dell’aldosterone che,influenzando i livelli di acth,regolano indirettamente la produzione di cortisolo da parte dei surreni.

-l’attivita’ enzimatica di alcuni tessuti(ossa, fegato, tessuto adiposo, cellule del sistema immunitario, reni, sistema nervoso) che producono il cortisolo da precursori non attivi (cortisone) e viceversa.Lo stesso dhea, attraverso il suo metabolita cheto-dhea,favorisce la trasformazione del cortisolo in cortisone. 

-L’ espressione del gene attivatore la sintesi di cortisolo,viene inibita dal dhea mentre viene stimolata dalle famigerate citochine infiammatorie che si accumulano con l’invecchiamento e nello stress cronico.

Questo perfetto e complesso meccanismo di controllo delle azioni e della sintesi del cortisolo, si realizza in quanto, svolgendo l’ormone funzioni cataboliche, alti e costanti livelli di cortisolo porterebbero a conseguenze negative su tutte le funzioni cellulari.In questo modo l’azione dell’ormone viene limitata ai periodi del giorno in cui ce n’è più bisogno, garantendoci sprint psico-fisico nonché ottimale attività del sistema immunitario, cardiovascolare, nervoso e di tutti gli apparati. Allo stesso tempo bassi livelli pomeridiani e serali dell’ormone, agevolano la realizzazione della fase anabolica e riparativa sotto l’influenza dell’ormone della crescita e della melatonina,che inibiscono a loro volta la produzione notturna del cortisolo.

Come spesso avviene in natura, le azioni di un ormone vengono controllate dagli effetti di un altro ormone; basti pensare alle azioni modulatrici del progesterone sugli estrogeni ed al tanto propagandato equilibrio tra insulina e glucagone.Anche il dhea ed il  cortisolo, agiscono di concerto modulandosi vicendevolmente ed influenzando cosi’ molte funzioni con azioni spesso contrastanti che regolano il sistema nervoso ed immunitario, il metabolismo energetico ,di grassi, zuccheri e proteine, la produzione di eicosanoidi buoni e cattivi, il metabolismo muscolare, osseo, della pelle e dei connettivi.Il dhea ha un suo ritmo circadiano meno evidente e definito di quello del cortisolo; viene prodotto in dosi significative(e’ lo steroide piu’ diffuso nel  corpo umano) dopo i primi anni di vita, fino al raggiungimento di un picco tra i 20 ed i 30 anni  per poi scemare progressivamente con il trascorrere degli anni. Verso i 70 - 80 anni  i livelli di dhea sono solo del 10-20% rispetto al picco giovanile. La ridotta produzione del dhea con l’età, detta adrenopausa, è da attribuirsi ad un involuzione morfologica dell’area corticale delle surrenali (zona reticolare), in cui l’ormone viene sintetizzato. 

A questo fenomeno concorrono altresì gli effetti negativi sulla sintesi dell’ormone esercitati dalle citochine infiammatorie che si accumulano con l’età.L’ormone, come il pregnenolone,viene altresi’ prodotto in misura minore dalle cellule gliali del sistema nervoso,dalle gonadi e dalla pelle.La secrezione del dhea, come quella del cortisolo e dell’aldosterone, e’ regolata dall’acth ipofisario.L’ormone circola nel sangue prevalentemente come Dhea’S o solfato, che e’ una forma di deposito coniugata a proteine plasmatiche (ma con evidenti effetti neurologici);questa viene trasformata nei tessuti periferici ad opera di alcuni enzimi detti sulfatasi in Dhea libero o biologicamente attivo.

Il Dhea’S e’ anche la forma che viene abitualmente dosata nel sangue in quanto piu’ stabile della forma libera.Molti degli effetti del dhea sono da attribuirsi alle sue azioni dirette di tipo genomico e nongenomico, altri alla sua trasformazione nei tessuti periferici in androgeni, in estrogeni e in altri metaboliti (androstenediolo,androstenetriolo, cheto-dhea).Uno dei ruoli preminenti del dhea, è quello di disciplinare  l’azione del cortisolo, influenzandone  la produzione ed antagonizzandone gli effetti  negativi specie sul sistema nervoso ed immunitario(del timo in particolare).

D’altra parte lo stesso cortisolo, tende a modulare la sintesi di dhea,influenzando la produzione dell’acth.Come vedremo successivamente,entrambi gli ormoni sono assoluti protagonisti della reazione allo stress.I due ormoni influenzano l’attivita’di tutti gli apparati,svolgendo primariamente il cortisolo azioni cataboliche ed il dhea funzioni di tipo anabolico; Il dhea potenzia gli effetti proenergetici,antinfiammatori ed antistress del cortisolo,ostacolandone allo stesso tempo le azioni negative che sono conseguenza dell’eccessivo catabolismo(perdita di massa ossea e muscolare,invecchiamento della pelle)nonche’ di altre azioni(diabete,obesita’,immunodepressione,neurotossicita’).

Il rapporto ottimale tra il  dhea ed il cortisolo, valutati entrambi con dosaggio plasmatico mattutino, è quello dei 25-30 anni ovvero tra 15 e 25.A questi valori deve essere riportato al fine di ottimizzare il funzionamento armonico dei due ormoni e di tutti quegli apparati che ne sono influenzati.In particolare sono il sistema nervoso e quello immunitario ad essere particolarmente condizionati da questo rapporto.Appare chiaro che e’di importanza fondamentale la valutazione anche dei valori assoluti  dei livelli plasmatici o salivari degli ormoni,che se entrambi ridotti di ugual grado,darebbero un rapporto pressoche’normale.

 Dhea-Cortisolo nell’Aging.

Con l’invecchiamento di solito si osserva un brusco ed imponente calo dei livelli di plasmatici di dhea,dei suoi metaboliti nelle urine delle 24 ore (17-chetosteroidi) e di altri ormoni anabolici come testosterone, melatonina e gh, mentre i valori del cortisolo totale e libero nel plasma, del cortisolo libero e dei suoi metaboliti nelle urine delle 24 ore (17-idrossicorticosteroidi), possono essere lievemente aumentati, stabili o ridotti in modo meno evidente.Ciò può favorire, a causa di una dominanza del cortisolo rispetto al dhea e quindi del catabolismo sull’anabolismo, l’insorgenza di molte patologie connesse al processo di invecchiamento (Hechter 1997-Bruin 2002-Valenti 2002-2004):

1.            osteoporosi, perdita di massa muscolare (sarcopenia),assottigliamento ed invecchiamento della pelle,rallentamento dei processi di guarigione delle ferite.

2.            depressione, disturbi dell’umore, perdita di memoria specie di quella dichiarativa.

3.            immunosenescenza caratterizzata da un lato dall’indebolimento delle difese immunitarie con aumentata suscettibilita’verso infezioni e tumori, dall’altro dall’incremento di patologie infiammatorie croniche.

4.            obesità di tipo addominale dovuta a resistenza periferica all’ insulina ed alla leptina associata ad anomalie dei grassi nel sangue,arteriosclerosi,ipertensione,ritenzione idrica, diabete ed aumentata incidenza di patologie cardiovascolari.

5.            artrosi. 

6.            anomalie ed asincronie in altre funzioni ormonali.

In altri soggetti, le cui surrenali tendono ad esaurirsi a causa dello stress cronico(adrenal fatigue), puo’osservarsi, oltre a quella del dhea e dei suoi metaboliti urinari, una riduzione piu’ o meno evidente dei livelli di cortisolo plasmatico totale e libero (solitamente di scarso valore diagnostico in quanto soggetti ad oscillazioni) e sopratutto del cortisolo libero (indice della produzione giornaliera della frazione biologicamente attiva) e dei suoi metaboliti (espressione del grado di utilizzo e quindi del metabolismo periferico) nelle urine delle 24 ore.

In alcune situazioni si puo’verificare un fenomeno paradosso caratterizzato da livelli plasmatici piu’ o meno elevati,associati ad un calo dei suoi metaboliti urinari,espressione di un ridotto utilizzo dell’ormone causato dalla minore sensibilita’ dei recettori periferici dello stesso ormone.In sostanza il cortisolo si accumula nel sangue  quando non viene adeguatamente utilizzato dai tessuti.In entrambe queste situazioni si osserveranno i caratteristici sintomi da carenza (o da inadeguato utilizzo o metabolismo dell’ormone) quali:

-stanchezza profusa specie dopo uno stress,in posizione eretta,al mattino(difficolta’a svegliarsi presto) e nel primo pomeriggio con migloramento serale.

-febbricola specie dopo uno stress

-difficolta’a controllare lo stress con sbalzi d’umore,aggressivita’, attacchi di panico, problemi di concentrazione, confusione,sonnolenza e vuoti mentali.

-improvvise crisi ipoglicemiche che si manifestano con irritabilità, sudorazione e voglia di dolci che favoriscono l’aumento di peso

-senso di fame smodato verso i cibi salati

- sbandamenti, tachicardia, vertigini in posizione eretta, svenimenti, espressione di bassa pressione. 

-allergie,ipersensibilita’a sostanze chimiche e ad additivi, orticarie, eczemi,psoriasi,gastriti, coliti, congiuntiviti, artriti,patologie autoimmuni,infiammazioni varie

-chiazze iperpigmentate su pelle e mucose (causate dagli effetti di stimolo della melanina da parte degli alti valori di acth)

Molti di questi disturbi tendono ad accentuarsi in seguito ad uno stress psico-fisico anche minimo ed in posizione eretta ed a migliorare con il riposo ed in posizione distesa.

In tutti questi casi, ai sintomi  da carenza di cortisolo,si  associano quelli dovuti a deficit di dhea come:

-perdita di peli pubici ed ascellari ed agli arti (uomo)

-pelle,capelli e congiuntive secche

-suscettibilita’alle infezioni ed alle infiammazioni croniche(artrite reumatoide)

 -suscettibilta’ verso diabete,aumento di peso,dislipidemia , patologie cardiovascolari ed osteoporosi.

-dolori articolari

-perdita di tonicita’e di massa muscolare,inflaccidimento dell’addome.

-stanchezza,depressione,sbalzi d’umore,calo della libido e della potenza erettile,problemi di memoria.

-scarsa resistenza allo stress ed in particolare verso i rumori.

-accumulo di grasso in sede addominale.

 

 DHEA e Cortisolo: una questione di ritmo.

Le anomalie piu’frequenti dei due ormoni  che si osservano con l’invecchiamento, riguardano le pertubazioni qualitative dei ritmi circadiani. Con l’eta’si verifica un appiattimento della curva del cortisolo, che viene a mancare del consueto picco mattutino e con possibilita’di picchi serali anomali (Ferrari 2001).In sostanza l’ormone viene prodotto in modo sbagliato:ridotto la mattina con comparsa dei caratteristici sintomi da carenza e presenza serale con disturbi del sonno, ansia, irritabilita’ e fami serali immotivate.

Cio’comporta naturalmente una produzione globale giornaliera ed un suo metabolismo di poco alterati.Anche la curva del dhea tende ad appiattirsi in modo ancora piu’evidente.Poiché il ritmo circadiano del cortisolo e del dhea influenzano il ritmo giornaliero di altri sistemi ormonali nonche’del sistema immunitario,anche questi ne risentono aprendo le porte all’anarchia ed alla desincronizzazione ormonale ed immunologica.

 Equilibrio Dhea - Cortisolo: quali cure.

A seconda del quadro clinico e di laboratorio che si presenta, potremmo utilizzare dhea da solo o in associazione con cortisolo ed eventualmente con microdosi di melatonina da somministrare il tardo pomeriggio con il fine di prevenire il picco anomalo serale di cortisolo e di ripristinare  quindi l’armonia dei ritmi circadiani. 

E’ molto importante ricordare che, quando viene prescritta l’assunzione del cortisolo,e’ opportuno procedere ad una simultanea somministrazione di dhea e di altri ormoni anabolici, con lo scopo di potenziarne le azioni positive specie antinfiammatorie, limitandone gli effetti negativi di tipo catabolico (Cutolo 1999).Anche le tecniche di rilassamento come yoga, la meditazione trascendentale e le tecniche di ‘’Stress Management’’,sono di grande aiuto nell’armonizzare il rapporto tra i due ormoni.

 Il ruolo del pregnenolone sull’equilibrio Dhea-Cortisolo.

Come piu’ volte sostenuto, essendo il pregnenolone precursore sia del dhea che del cortisolo e  venendo utilizzando dall’organismo a seconda delle necessita’ del momento (funzione adattogena), puo’essere somministato nelle varie situazioni in cui si osserva una carenza del dhea associata o meno a quella del cortisolo ed in particolare nella patologie che sono espressione delle varie fasi dello stress cronico.
Naturalmente ne andra’ sempre verificata la conversione sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo. 

Qualora questa sia assente o parziale, il pregnenolone andra’ sostituito o associato ad uno o ad entrambi gli ormoni a seconda delle circostanze.Benificieranno di questa terapia, soprattutto quei casi di patologie a carattere infiammatorio cronico come l’artrite reumatoide,la fibromialgia o quei pazienti affetti da fatica cronica in cui si osserva di frequente una simultanea carenza sia di dhea che di cortisolo.

  L’ALDOSTERONE,L’ORMONE DELL’ACQUA.

L'Aldosterone e' il principale ormone mineralcorticoide prodotto dal surrene. 

La  sua secrezione  e' essenzialmente regolata dal sistema renina-angiotensina, ma un ruolo importante e' anche svolto dall'ACTH, dal GH,dagli estrogeni e dai livelli di sodio e potassio plasmatici.Secreto principalmente durante il giorno, il suo ruolo e’ quello di sostenere la pressione arteriosa quando si e’ in posizione eretta ed in sinergia con il cortisolo nelle situazioni di stress.

Questi effetti sono il risultato della sua azione sul metabolismo idrico e degli elettroliti che si esplica favorendo il riassorbimento di acqua e di sodio a livello renale e la simultanea escrezione di potassio.

La produzione dell’ormone viene stimolata stando in posizione eretta,dall’attivita’ fisica,dallo stress e da una dieta iposodica o ricca di grassi e di proteine,dalle situazioni in cui si osserva un’aumentata perdita di liquidi e di sale(eccessiva sudorazione,abuso di diuretici).

La sintesi e l’escrezione dell’ormone nelle urine delle 24 ore, si riducono con il trascorrere degli anni ed in particolare ne risente la capacita delle surrenali di produrre l’ormone in condizioni di regime alimentare con poco sodio.I principali sintomi da carenza dell’ormone sono espressionedell’ eccessiva eliminazione di acqua e di sodio con le urine, cui consegue disidratazione, una caduta della pressione arteriosa e quindi del grado di ossigenazione cerebrale quando si passa dalla posizione distesa a quella eretta.Questi si accentuano quando si sta molto tempo in piedi,mentre migliorano ritornando in posizione distesa.

Stanchezza,senso di mancamento,difficoltà a concentrarsi ed a mantenere la fluidita’ di pensiero e di eloquio,facilita’ a distrarsi,sonnolenza,sbadigli,distubi della vista con difficolta’ a mettere a fuoco gli oggetti,caratterizzano il quadro clinico da carenza dell’ormone.I disturbi migliorano muovendosi in continuazione nel tentativo di sollecitare la pressione e naturalmente in posizione distesa.Altri sintomi sono rappresentati dall’eccessiva urinazione specie di giorno e dopo aver bevuto;le  urine sono altresi’ abbondanti e prive di colore.Sete spiccata e voglia di cibi salati completano il quadro clinico soggettivo.

I sintomi obiettivii sono dovuti a valori ridotti di pressione arteriosa ed a disidratazione:

-Volto emaciato,pallido,con sguardo assente,abbassamento dei valori della pressione arteriosa di 10mm/HG quando si passa improvvisamente dalla posizione distesa a quella eretta.

 -Rughe profonde,occhi scavati,lingua che conserva l'impronta dei denti,pelle anelestica;

Completa la diagnosi la ridotta secrezione di aldosterone e potassio nelle urine delle 24 ore,associata ad un incremento dell'escrezione del sodio.la somministrazione personalizzata dell'ormone bioidentico risolvera' il problema."

mercoledì 16 aprile 2014

La Mente Supera la Medicina - finalmente in Italia "Mind Over Medicine" della Dott.ssa Lissa Rankin



Il saggio e geniale Ippocrate diceva: “se sei caduto malato, chiediti cosa hai fatto per diventarlo. Quando ci si ammala, bisogna cambiare la propria maniera di vivere, poiché non c’è guarigione senza sforzo mentale e spirituale”.

Sulla base di questa convinzione maturata durante la sua esperienza di giovane e brillante medico la Dott.ssa americana Lissa Rankin (http://lissarankin.com/) ha scritto il suo libro divenuto subito un best seller. 

Devo ringraziare una mia carissima amica esperta in libri di guarigione e crescita personale che mi ha fatto conoscere l'autrice e questo testo che non pensavo di trovare tradotto invece... dopo pochi giorni è uscita proprio la traduzione italiana e ne sono stata da subito entusiasta anche perché sto seguendo in inglese un corso di Lissa ma... in inglese è più faticoso!

Attraverso la sua formazione scientifica unita alla pratica medica e al desiderio di risolvere problemi di salute personali, che l'avevano portata a stare molto male, l'autrice giunge alla conclusione che le cure e le medicine da sole non sono in grado di condurre ad un guarigione del proprio stato di salute sia fisico che mentale. Occorre altro.

Ciò che è essenziale  per risolvere il propri problemi di salute - intesa nel suo connotato più ampio possibile - e per riprende il controllo della propria vita, viene spiegato al lettore in questo testo molto ben scritto e comprensibile anche da chi non ha una preparazione scientifica.

La dott.ssa Lissa Rankin conduce il lettore alla scoperta dei meccanismi attraverso i quali le emozioni e i pensieri negativi possono trasformarsi in disagi e malattie, mentre quelli buoni aiutano inesorabilmente il corpo ad  auto-guarirsi.

Nel libro viene dimostrato - solo per fare alcuni esempi - che:

  • una bella sorpresa può giovare alla tua salute più dell’eliminazione delle sigarette;
  • una sola cosa divertente può ridurre il numero di visite mediche di cui hai bisogno;
  • un cambiamento positivo nel tuo atteggiamento può farti vivere dieci anni di più;
  • il modo in cui il medico si rapporta al paziente e crea con esso un rapporto costruttivo e di fiducia, influenza fortemente le possibilità di guarigione del malato. 
Se a una persona ammalata accade “l’impossibile” (secondo le conoscenze della medicina c.d. "ufficiale") cosa possiamo apprendere dalla sua esperienza che può tornare utile anche a noi? 
Il fatto che cambiando le abitudini di vita, modificando i pensieri e le emozioni ed elaborando i traumi si possa guarire anche da patologie definite mortali o inguaribili non è una magia o una illusione o "una questione di testa" ma, al contrario, è qualcosa che ha a che fare strettamente con la fisiologia e biologia del nostro corpo e della nostra mente. 

L'approccio seguito, basandosi su fatti scientificamente verificabili e storie che Lissa esamina nel testo, stanno cambiando in modo di pensare della medicina convenzionale, almeno nelle menti più illuminate e si rivela del tutto innovativo e rivoluzionario per il modo di trattare gli argomenti. 

La Mente supera la Medicina è diviso in 3 parti:
  1. Parte Uno – Lissa dimostra come la mente ha il potere di alterare fisiologicamente il corpo attraverso la potente combinazione tra credenze positive e cure amorevoli da parte dei medici;
  2. Parte Due – L’autrice ci mostra in che modo la mente può alterare la fisiologia corporea, partendo da scelte di vita quali le relazioni che scegliamo di alimentare, la vita sessuale, il lavoro, le scelte economiche, la creatività, l’essere ottimisti o pessimisti, la felicità, il modo in cui si passa il tempo libero;
  3. Parte Tre - L’autrice introduce un modello radicalmente nuovo di benessere da lei creato e in cui guida all’auto-guarigione tramite sei passi.

I suggerimenti del libro non sono solo per le persone con problemi di salute, ma anche per chi è sano e vuole prevenire la malattia come spiega la stessa Dott.ssa nell'Introduzione dove si rivolge ai lettori con un appello accorato molto bello: "Tu sei colui che desidero aiutare, perché in fondo al cuore desidero porre termine alle tue sofferenze e aiutarti ad avere una vita lunga, bella e sana. Questa missione è ciò che, prima di ogni altra cosa, mi ha avvicinato alla medicina.
Mentre leggi, ti chiedo semplicemente di restare con me.
Dammi la possibilità di espandere la tua mente così come è avvenuto per la mia. Lasciami guarire i tuoi pensieri, affinché io possa guarire anche il tuo corpo. E datti il permesso di abbandonare nozioni su salute e medicina che ormai hanno fatto il loro tempo.
Il futuro della medicina dipende da noi.
Vieni, dammi la mano e cominciamo il viaggio."

Un vero e proprio trattato scritto in modo completo e avvincente che vi consiglio di cuore di leggere poichè vi troverete tutti  gli strumenti per sperare concretamente di potervi auto-guarire e se lo dice Lissa significa che lo possiamo fare davvero.

Acquista "La mente supera la medicina"

giovedì 17 ottobre 2013

"Guarisci Te Stesso" - L’ultimo libro di Louise Hay - 17 ottobre 2013.

Un libro tanto atteso uscito il 17 ottobre 2013, altra preziosa testimonianza della ricerca che da moltissimi anni Louise Hay prosegue per aiutare gli altri a mantenere e ritrovare il proprio benessere mentale, spirituale e fisico.

Luoise Hay è seguita in tutto il mondo per il messaggio di amore e  speranza che ha portato dopo che lei stessa ha affrontato e risolto un problema di salute che nel 1978 mise in pericolo la sua stessa vita.
Le fu diagnosticato in quell’anno un cancro al collo dell’utero; dopo un iniziale momento di paura e sconforto Louise, che già da anni faceva ricerca nel campo della metafisica e delle connessioni mente-corpo, fece appello a tutte le proprie conoscenze e risorse e iniziò un percorso interiore che la portò dritta alla guarigione dal male.
Nonostante la gravità della malattia non si abbandonò perché capì quasi subito che la malattia era stata causata dal forte risentimento che ancora provava per gli abusi subiti durante l'infanzia.
Questa profonda convinzione, la portò a rifiutare le medicine convenzionali e a iniziare un regime di perdono accoppiato a riflessologia e clisteri che, a suo dire, le consentirono di sconfiggere la malattia.

Ha raccontato quest'esperienza straordinaria nel libro "Puoi guarire la tua vita", dove, per ogni malattia, elenca le probabile cause scatenanti, che risiederebbero nei nostri erronei schemi mentali, che possono essere corretti grazie all’applicazione del pensiero positivo.

Louise scrive questo suo ultimo libro “Guarisci te stesso” insieme a   Mona Lisa Schulz,  professore associato di psichiatria all'Università del Vermont.     http://www.drmonalisa.com

La dott.ssa  Schulz ha da sempre messo a disposizione dei suoi pazienti non soltanto le sue conoscenze scientifiche ma anche le sue doti intuitive, aiutando le persone a guarire dai sintomi e a curare le cause emotive e mentali che si nascondono dietro alle malattie.
Come il sottotitolo del libro ci indica “Guarisci il tuo corpo con la scienza, le affermazioni e l'intuito”, l’opera tratta il tema “guarigione” a 360°, combinando le scoperte della migliore medicina occidentale con le terapie complementari.
Uno degli strumenti di guarigione è rappresentato dalle “affermazioni” che affrontano in modo diretto ed efficace i problemi di salute.
Le ispirate autrici ci insegnano come individuare i blocchi emotivi nocivi per la salute e come rimuoverli prima che si manifestino nel corpo fisico sotto forma di malattia.

Louise Hay  spiegando cosa l’ha spinta a scrivere questo straordinario testo dice: “Perciò, in questo libro, vogliamo affrontare proprio l'aspetto scientifico che sta dietro ai miei insegnamenti. Grazie a queste informazioni aggiuntive, sono certa che una nuova tipologia di persone diventerà consapevole del proprio potere di guarire il corpo.
Lascia che questo libro ti faccia da guida. Nelle pagine seguenti Mona Lisa ti mostrerà in modo chiaro e dettagliato come passare da uno stato di malattia a uno di benessere, delineando le connessioni tra benessere emotivo e salute e i rimedi per la guarigione.
Questo libro considera la salute dal punto di vista medico, olistico, nutrizionale ed emotivo, il tutto in un formato pratico e piacevole da leggere, alla portata di tutti, in qualsiasi momento, ovunque."

Sono i libri come questo che spesso ci salvano la vita.



venerdì 15 marzo 2013

Dipendenza affettiva

Come Liberarsi dalle Dipendenze Affettive - Libro + CD Voto medio su 2 recensioni: Buono

“La dipendenza affettiva” Daniela Santabbondio

di D.Santabbondio (articolo tratto dalla conferenza tenuta per Genitori Singolari- Milano aprile 2010)
Cosa è la dipendenza affettiva?
La dipendenza affettiva è una condizione relazionale negativa,  è caratterizzata da un’assenza cronica di reciprocità nella vita affettiva, tende a creare malessere psicologico e fisico invece che benessere e  reciprocità. La dipendenza da qualcosa o da qualcuno è utile  e positiva se è transitoria e limitata al superamento di una difficoltà di crisi esistenziale oppure legata alla fase dell’innamoramento, ma, diventa un problema, se diventa un atteggiamento statico, continuativo e ripetitivo. Importante è ricordarsi che ognuno di noi è dipendente dagli altri, a  tutti noi  fa piacere avere approvazione  conferme e ammirazione da parte di chi ci circonda, la vera indipendenza  esiste solo al raggiungimento di uno stato di disidentificazione egoica, ma questo è solo appannaggio di maestri spirituali o persone che hanno realizzato il loro vero sé.
Per  noi persone comuni, credo sia  importante focalizzarci su  un primo  importante obiettivo: quello di  raggiungere un sano contatto con noi stessi e con l’ambiente che ci circonda.
Quale è il significato di un rapporto codipendente
Mi  riaggancio  al tema del rapporto collusivo o della  relazione parassitaria reciproca per limitare le angosce ed i  buchi evolutivi che  possiamo avere avuto nel nostro passato. Questo aspetto è alla base di una relazione codipendente.Aldilà di una moltitudine di meccanismi di difesa che si intersecano fra di loro, nelle relazioni di coppia esistono  due principali modalità relazionali: la modalità  dipendente e quella evitante.
Il  dipendente è assuefatto dal bisogno  e l’evitante  è assuefatto dall’evitamento. Se  non siamo   dipendenti o   evitanti  cronici   è possibile oscillare nella nostra vita  da una modalità ad  un’altra,  questo a dipendenza di chi abbiamo vicino e  da quali  ferite del nostro bambino interiore siamo toccati. Il  vero problema  nasce quando siamo statici in una di queste due modalità. Spesso diventa un modo di essere e di porci nella relazione, in questo caso  ci è da impedimento   nel  vivere   una relazione “sana”. Che tipo di rapporto avevo costruito con il mio ex partner?Quali modalità o strategie relazionali erano presenti?
Come riconoscere la modalità dipendente:
Il dipendente fa fatica a mettere dei confini fra se stesso e gli altri, si relaziona sempre da uno stato di bisogno, si attacca, tende a manipolare l’altro, nutre aspettative, teme l’abbandono, la separazione, la solitudine. Troppa energia vitale è impiegata nell’amare o nel ricevere amore e approvazione. Ha un atteggiamento negativo verso di sè, nutre un forte senso di inadeguatezza. La dipendenza affettiva si fonda sul rifiuto,  si cercano inconsciamente relazioni nelle quali ci si sentirà infine rifiutati, oppure si mettono in atto comportamenti che ci porteranno a confrontarci con l’abbandono.
Spesso per poter esistere la persona dipendente ha la necessità di utilizzare la volontà e la determinazione di un altro, che, a volte, anche non volendo la trascina verso un baratro di annullamento corporeo e mentale. Se siamo dipendenti affettivi è opportuno ricordarci che non siamo condannati, la separazione può essere un momento di dolore attraverso il quale è possibile attivare una capacità di rivisitazione e consapevolizzazione delle nostre modalità relazionali.
Riassumendo, questi sono i sintomi che caratterizzano la personalità dipendente:
1. Difficoltà a sperimentare autostima e amore per se stessi.
2. Difficoltà a  definire i confini con gli altri, difficoltà a proteggere se stessi.
3. Difficoltà nel riconoscere l’altro per quello che è.
4. Difficoltà a riconoscere i bisogni dell’adulto, e difficoltà nel prendersi cura di sé stessi.
5. Difficoltà nell’esprimere e sperimentare la propria realtà.
6. Paura di perdere l’amore
7. Paura dell’abbandono, della separazione
8. Paura della solitudine e della distanza
9. Paura di mostrarsi per quello che si è
10. Gelosia e ossessività
11. Senso d’inferiorità nei confronti del partner
Le frustrazioni dovute a  genitori assenti o anaffettivi o incapaci di riconoscere i bisogni  autentici del figlio sviluppano caratteri più orali   e  dipendenti. Il dipendente va alla ricerca di un momento perduto, si chiede chi soddisferà i suoi bisogni, sente il vuoto per quella conferma di amore mai ricevuta.